| Comunicato Stampa del Sindaco Gianpiero FORTE |
|
|
|
| Scritto da Radio Tirreno Centrale |
| Mercoledì 03 Marzo 2010 21:59 |
|
Fin dall’inizio del mandato di Sindaco ho riservato, alle problematiche della Scuola, in genere, e dell’Istituto Comprensivo di Castelforte, in particolare, una maggiorata attenzione personale ed istituzionale, attesa l’importanza che riveste la materia per la formazione e crescita socio-culturale della comunità che amministro. Mi sono prodigato senza risparmio ogni volta sono stato chiamato a farlo, anche dal Dirigente dell’ITC, riuscendo ad ottenere risultati che vanno ben oltre le più rosee aspettative e le possibilità del nostro Comune. Purtroppo, dalla scorsa estate, l’I.T.C. e la stessa comunità cittadina, sono stati coinvolti e travolti da vicende che hanno messo a repentaglio la stessa sopravvivenza dell’Istituto scolastico e che hanno turbato sensibilmente la serenità dei genitori degli alunni, degli insegnanti e di tutti gli operatori che orbitano attorno la Scuola. Tali vicende sono state così violente e gravi che hanno travalicato i confini dell’Istituto giungendo ad occupare notevoli spazi di cronaca dei quotidiani diffusi in loco, oltre che interessare, sia gli Uffici gerarchicamente superiori della Scuola, e sia pure la Procura della Repubblica di Latina. Il Comune che rappresento, pur rispettando le diverse competenze amministrative, chiamato ad intervenire dalla cittadinanza e finanche dallo stesso Dirigente scolastico, ha ritenuto stigmatizzare, sotto il profilo politico e sociale, la situazione creatasi nel Paese e rilevare la evidente quanto indiscutibile incompatibilità ambientale del Dirigente scolastico. Questi, in conseguenza della situazione di intolleranza creatasi all’interno dell’Istituto e, più in particolare, delle ispezioni amministrativa e contabile, da parte del S.S.A. di Roma, è stato trasferito ad altra sede. La circostanza ha indotto il Dirigente a reagire contro tutto e contro tutti lui ritiene responsabili del provvedimento di trasferimento, promuovendo ricorsi e denunce presso il Tar, il Tribunale di Latina, la Procura della Repubblica di Latina, il Giudice di Pace di Minturno ecc. ecc. Per quanto mi riguarda, non nutro alcuna preoccupazione sulla legittimità del mio operato e delle iniziative intraprese in veste di Sindaco. Allo stesso modo non mi preoccupa la denuncia rivoltami per presunta, quanto inesistente, diffamazione nei confronti del Dirigente, confidando nel corretto esame da pate della Magistratura, verso la quale ripongo la più totale fiducia e la massima stima. Mi riservo, d’altra parte, all’esito della cognizione dei termini della denuncia stessa, di presentare querela, anche nella qualità di Sindaco, qualora ricorressero gli estremi della calunnia.
|


