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Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, le iniziative del Comune

Tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, le iniziative del Comune
Gaeta 24 maggio 2018. Procede senza sosta l’attività dell’Amministrazione comunale di Gaeta volta a migliorare la cura, il decoro e la tutela ambientale della città. In questi giorni sono in corso diverse operazioni di bonifica del verde pubblico predisposte dall’ufficio ambiente consistenti nella potatura di alberi, nel taglio dell’erba e nella pulizia complessiva in diverse zone della città. Intereventi svolti dagli operatori e finalizzati a garantire l’igiene, la cura, la sistemazione degli spazi cittadini e, più in generale, una migliore qualità della vita urbana.
“La tutela ambientale – commenta l’Assessore all’ambiente Mauro Fortunato – è una delle priorità volta a rendere Gaeta una città sempre più bella, pulita ed accogliente a beneficio di residenti e turisti”. “Occorre – aggiunge Fortunato – l’impegno di tutti e per questo intendo far leva sul condiviso senso di civiltà per favorire il rispetto dell’ambiente e del patrimonio pubblico invitando a segnalare situazioni di degrado e denunciando chi invece distrugge, sporca ed inquina la nostra città”. E gli strumenti non mancano. E’ infatti potenziata l’attività di controllo del territorio da parte dei Vigili urbani di Gaeta anche in materia di tutela ambientale e controllo sulla raccolta differenziata. Le segnalazioni scritte, che ricevono una priorità in termini di intervento, possono essere effettuate presso il Comando della Polizia Locale compilando delle apposite schede oppure contattando telefonicamente il centralino allo 0771.469300.
Nel solo mese di maggio sono trenta le contravvenzioni da parte della polizia municipale del Comune di Gaeta per il mancato rispetto delle regole imposte dalla raccolta differenziata.
“Il corretto conferimento dei rifiuti differenziati – prosegue Fortunato – è fondamentale per la riuscita del sistema di raccolta urbana e per tale motivo abbiamo deciso di intensificare, soprattutto nel quartiere medievale di Gaeta, i controlli per incentivare a collaborare di più e meglio i cittadini e turisti”.

“Andiamo a rafforzare i nostri punti di forza – ribadisce l’Assessore all’ambiente – e tra questi, le nostre spiagge attraverso la consueta pulizia degli arenili da parte degli operatori così come pianificato dai nostri uffici”. Dal primo giugno si procederà con un intervento di pulizia radicale dei rifiuti presenti sulle spiagge per rendere ancora più accogliente il litorale apprezzato per la sua sabbia dorata. Intanto nei prossimi giorni il territorio comunale di Gaeta sarà interessato dai seguenti interventi di pulizia, potatura alberi e tagli erba con l’istituzione del divieto di sosta con rimozione:
26 maggio: Via Bausan, Via Docibile, Via Regina Maria Sofia, dalle ore 7.30 fino al termine dei lavori;
28 maggio: Corso Italia lato dx, Via Roma e traverse, dalle ore 7.30 fino al termine dei lavori;
29 maggio: Corso Italia lato sx, Via S. Nilo, dalle ore 7.30 fino al termine dei lavori;
30 maggio: Via Amerigo Vespucci, Monte Amiata, dalle ore 7.30 fino al termine dei lavori;
31 maggio: Via Milano e Via Torino, dalle ore 7.30 fino al termine dei lavori;

SICILY JASS: THE WORLD’S FIRST MAN IN JAZZ Al cinema ARISTON di Gaeta il film diretto da Michele Cinque che racconta l’appassionante vicenda biografica del leggendario cornettista Nick La Rocca.

Sarà “SICILY JASS: THE WORLD’S FIRST MAN IN JAZZ”, il film diretto da Michele Cinque e in programma al Cinema Ariston di Gaeta il prossimo 16 maggio, a segnare l’inizio della tanto attesa collaborazione tra Gaeta Jazz e l’ass.ne Jazzflirt.
E così, grazie anche alla preziosa disponibilità del Cinema Ariston, sinergicamente si mette a segno un altro colpo: portare a Gaeta il film che racconta l’appassionante vicenda biografica del leggendario cornettista Nick La Rocca e il suo ruolo nella storia del jazz.
Nato a New Orleans (da genitori siciliani originari di Salaparuta) alla fine dell’ottocento, nel 1917 La Rocca incise il primo disco nella storia del jazz, Livery Stable Blues, con la sua Original Dixieland Jazz Band. Il disco avrebbe poi venduto più di un milione di copie, e nel giro di poche settimane l’Original Dixieland Jazz Band sarebbe diventato il gruppo jazz più pagato al mondo, influenzando con le sue canzoni – da Tiger Rag a Clarinet Marmalade – alcuni fra i più importanti musicisti jazz tra cui Louis Armstrong.
Protagonista del film, che mescola parti documentarie a ricostruzioni recitate, tra una Sicilia senza tempo e la New Orleans di oggi e di ieri, è sempre Nick La Rocca. Trombettista autodidatta (nonché imprenditore edile), persona non grata in quanto bianco in un mondo di musica nera per eccellenza, il suo carattere scontroso porterà Nick La Rocca dalle vertiginose vette del successo a un triste declino finale.
Sicily Jass: The World’s First Man in Jazz è un viaggio introspettivo narrato dalla voce, dal gesto e dai pupi di Mimmo Cuticchio. Il giudizio di critici e storici del jazz e i materiali d’archivio scandiscono la narrazione e ci fanno rivivere l’epoca del successo della band. La voce di Nick La Rocca in un’intervista inedita e l’intimità della testimonianza del figlio Jimmy ci portano infine a scoprire perché La Rocca e la sua band sono spesso dimenticati nella storiografia del jazz.
Il film (con Roy Paci e Mimmo Cuticchio), è accompagnato da una colonna sonora curata dal ricercatore Mark Berresford, uno dei maggiori esperti e collezionisti di Jazz e Blues delle origini.

«Il film ci trasporta in un viaggio tra una Sicilia onirica e la New Orleans di oggi e di ieri, passando per Chicago, New York e Londra seguendo le tracce del successo della Original Dixieland Jazz Band» racconta il regista Michele Cinque. «Ho cercato di trasformare le location siciliane in un luogo della memoria, sposando quello che immagino possa essere lo sguardo degli immigrati di seconda generazione verso la propria patria: un luogo avvolto nella nebbia dei ricordi e del sogno, delle emozioni di altre vite.
È stato faticoso e affascinante avvicinare il lato umano del mio personaggio. Nick La Rocca non era un uomo facile, inviso ai più, tendente a derive paranoiche, in tarda età ferito e tormentato dal rancore, capace di affermazioni xenofobe e razziste, sicuramente un anti-eroe. Ho cercato di approfondire le sue ombre, con il figlio Jimmy a New Orleans e con il grande Mimmo Cuticchio che mi ha aiutato a dare vita agli incubi di Nick restituendone allo stesso tempo l’estrema umanità.
Le mie sensazioni nel corso del tempo nei confronti dell’uomo La Rocca sono cambiate. Ho capito da quali profonde delusioni sono nati i suoi squilibri, gli attacchi di ira e la xenofobia sul finire della vita. Mi sono infilato in un labirinto, tra le emozioni di un uomo scomparso da oltre 50 anni, e ho scelto il Cretto di Burri come simbolo di questo viaggio e delle strade senza uscita a cui la paranoia e il rancore possono condurre. Sicily Jass, oltre a raccontare il successo dei Beatles dell’era del Jazz (come uno dei protagonisti del film definisce la Original Dixieland Jazz Band), è un viaggio nell’anima di un uomo che ha tentato, sbagliando quasi tutto, di riservarsi un posto tra le stelle della musica», conclude Michele Cinque.

Michele Cinque (Roma, 1984), è regista di documentari per il cinema, serie tv e reportage per la televisione. Nel 2007 dirige Lavoro liquido e Top Runner, proiettati in diversi festival internazionali e vincitori di numerosi premi. Nel 2011 produce e dirige un documentario sulla vita di Bob Marley e una biografia di Louis Armstrong. In questi anni ha realizzato diversi contenuti per la Rai, tra cui una serie tv sugli sport estremi distribuita in diversi paesi. Dal 2013 è corrispondente estero di Rai Italia, prevalentemente dal Sud America, e tra il 2013 e il 2017 produce oltre cento filmati dal mondo. Nel 2016 naviga al largo delle coste della Libia per girare un documentario sulla crisi dei migranti nel Mediterraneo, attualmente in fase di postproduzione. Nel 2017 dirige il cortometraggio Jululu, ambientato nei ghetti in Puglia dove vivono i braccianti agricoli immigrati, che ha vinto il Premio per la miglior regia (sezione speciale dedicata ai cortometraggi sull’immigrazione) alla 74° Mostra del Cinema di Venezia.

Cinema teatro ARISTON di GAETA

MERCOLEDI 16 MAGGIO 2018 – SPETTACOLI ORE 18.00 E ORE 20.00

La proiezione sarà introdotta da GISELLA CALABRESE, direttore artistico del VISIONI CORTE INTERNATIONAL SHORT FILM FESTIVAL e dal presidente dell’associazione culturale “Il sogno di Ulisse”, GIUSEPPE MALLOZZI.

ingresso € 4,00

INFO E CONTATTI
339-5769745/ 338-6924358 / 349 6444651
Web Site: www.jazzflirt.net
E-Mail: info@jazzflirt.net
Facebook: www.facebook.com/Jazzflirt

Spallanzani-S.Camillo: continua l’attività di trapianti in pazienti HIV+

Prosegue con successo il programma di trapianti in pazienti Hiv+ del POIT – Polo ospedaliero interaziendale dei trapianti – dell’IRCCS Inmi Spallanzani e dell’Azienda Ospedaliera S. Camillo Forlanini iniziato sedici anni fa. Nei giorni scorsi un paziente coinfetto per HIV e HBV ed affetto da epatocarcinoma è stato trapiantato di fegato con successo dal prof. Giuseppe Maria Ettorre coadiuvato dal dott. Mario Antonini e dal dott. Gianpiero D’Offizi, e si trova attualmente in eccellenti condizioni generali.

La straordinaria efficacia delle terapie antivirali contro il virus HIV ed i virus epatitici HBV e HCV attraverso i nuovi farmaci cosiddetti “antivirali ad azione diretta” ha permesso di rivoluzionare il campo del trattamento delle infezioni virali del fegato prevenendo la reinfezione dell’organo trapiantato e mostrando una elevata tollerabilità anche nei pazienti maggiormente compromessi. L’impiego di questi farmaci innovativi, in aggiunta, potrà permettere come già dimostrato un utilizzo di fegati HCV+ da trapiantare in riceventi HCV+. Ma anche per il virus HBV sono in fase di sperimentazione avanzata numerose molecole che agendo a diversi livelli nelle fasi del ciclo replicativo virale mostrano un profilo di efficacia assolutamente innovativo.

L’innovazione arriva anche dalle tecniche di rigenerazione epatica tramite perfusione “Liver Assist” ipotermica al quale viene sottoposto il fegato da trapiantare. Attraverso questa attività di ricondizionamento, la qualità dell’organo che si consegna nelle mani dell’equipe chirurgica del POIT per essere trapiantato, viene migliorata con risultati eccellenti in termini di recupero funzionale del fegato. Grazie a tali innovazioni, un numero sempre più crescente di pazienti HIV+, avrà la possibilità di accedere ad un percorso trapiantologico completamente efficace e, fino a pochi anni fa, difficilmente realizzabile.

“Il lavoro è travaglio: sono doglie per poter generare poi gioia per quello che si è generato insieme.

Senza ritrovare una cultura che stima la fatica e il sudore, non ritroveremo un nuovo rapporto col lavoro e continueremo a sognare il consumo di puro piacere. Il lavoro è il centro di ogni patto sociale: non è un mezzo per poter consumare, no. È il centro di ogni patto sociale.”
Dal Discorso di Papa Francesco all’Ilva di Genova 27 maggio 2017
La quantità, qualità e dignità del lavoro è la grande sfida dei prossimi anni per la nostra società nello scenario di un sistema economico che mette al centro consumi e profitto e finisce per schiacciare le esigenze del lavoro. I due imperativi del benessere del consumatore e del massimo profitto dell’impresa hanno risolto il problema della scarsità dei beni e delle risorse necessarie per investimenti, innovazione e progresso tecnologico nella nostra società. Ma hanno finito per mettere in secondo piano le esigenze della dignità del lavoratore indebolendo il suo potere contrattuale, soprattutto nel caso delle competenze meno qualificate.
Questi meccanismi sono alla radice di quella produzione di scartati, di emarginati così insistentemente sottolineata da Papa Francesco. Essi ci aiutano a capire perché ci troviamo di fronte a tassi di disoccupazione così elevati, ancor più tra i giovani, e al fenomeno inedito dei lavoratori poveri. Se un tempo il lavoratore povero era una contraddizione in termini, oggi l’indebolimento della qualità e della dignità del lavoro porta al paradosso che avere lavoro (che molte volte rischia di essere un lavoretto saltuario) non è più condizione sufficiente per l’uscita dalla condizione di povertà.
Gli ultimi dati sulla distribuzione del lavoro, dei salari e della ricchezza confermano che la frattura tra Nord e Sud del mondo non è più una frattura geografica ma è delimitata dal confine delle competenze. Ci sono tanti Nord e Sud dentro ciascun paese, città, quartiere. Nei paesi ad alto reddito come nei paesi emergenti assistiamo a crescenti diseguaglianze interne tra un ceto istruito e preparato alle sfide dell’economia globale e un ceto con minori competenze che rischia di finire tra i “vinti” del progresso, abbandonato sulla riva.
Di fronte a questo scenario è innanzitutto necessario innovare il nostro metodo di azione. Farsi prossimo agli ultimi, comprendere e condividere le loro urgenze non è solo un compito pastorale ma diventa un’esigenza fondamentale per l‘ intera società in tutte le sue componenti (art. 2 della Costituzione) e un compito ineludibile per la classe politica. Abbiamo bisogno sempre più di forme di sussidiarietà circolare di solidarietà che vedano nuove configurazioni di collaborazione fra tutti i soggetti, senza particolarismi o primogeniture, ma come fondamento e fine del convivere responsabilmente insieme per un futuro di speranza a partire dal lavoro ‘centro di ogni patto sociale’.
Con il percorso che ci ha portato alle Settimane Sociali di Cagliari abbiamo camminato per le strade del nostro paese andando sui territori, individuando migliori pratiche e problematiche. Da questo viaggio nel paese abbiamo individuato tre urgenze fondamentali.
La prima è rimuovere gli ostacoli per chi il lavoro lo crea come sottolineato dal pontefice nel suo discorso all’Ilva di Genova. Creare buon lavoro (lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale (EG n. 192) è oggi una delle più alte forme di carità perché genera condizioni stabili per l’uscita dal bisogno e dalla povertà. I mondi della pubblica amministrazione e della giustizia non possono essere distanti e separati da questa sfida e devono porsi l’obiettivo di rimuovere lacci e ostacoli evitando di essere un peso ed un freno.
La seconda è avere istituzioni formative (scuole, università, formazione professionale) all’altezza di queste sfide. In grado innanzitutto di suscitare nei giovani desideri, passioni, ideali, vocazioni senza le quali non esiste motivazione né sforzo verso l’acquisizione di quelle competenze fondamentali per risalire la scala dei talenti. Sogniamo un mondo nel quale i nostri giovani non si domandino semplicemente se potranno trovare un lavoro ma lavorino con passione e costanza per raggiungere l’obiettivo della loro generatività domandandosi quanto lavoro, valore sostenibile, quanto bene comune possono creare per la società in cui vivono. A questo fine l’incontro con il mondo del lavoro sin dai tempi della scuola, il confronto con le sue esigenze, lo stimolo allo sviluppo di competenze e al discernimento del proprio percorso di vita rappresentano elementi fondamentali per un sistema formativo che vuole aiutare i giovani ad inserirsi nella società ed evitare che finiscano nel vicolo cieco di coloro che non lavorano né studiano.
La terza è una rete di protezione per i soggetti più deboli, uno strumento efficace di reinserimento e di recupero della dignità perduta per gli scartati, gli emarginati che desiderano reinserirsi nel circuito di diritti e doveri della società. Su questo punto chiediamo alle nostre forze politiche di superare contrapposizioni strumentali e convergere su un comun denominatore di una rete di protezione universale efficace. Tenendo ben presente che dignità della persona non significa essere destinatari di un mero trasferimento monetario ma piuttosto essere reinseriti in quel circuito di reciprocità nel dare e avere, nei diritti e doveri che è la trama di ogni società. Se è vero che la mancanza di lavoro uccide, poiché genera “un’economia dell’esclusione e della inequità” (Evangelii gaudium 53) e produce inevitabilmente conflitti sociali la risposta al problema non può non essere ambiziosa. I giovani, gli imprenditori, noi tutti, credenti e uomini di buona volontà dobbiamo impegnarsi a riscoprire la «“vocazione” al lavoro», intesa come «il senso alto di un impegno che va anche oltre il suo risultato economico, per diventare edificazione del mondo, della società, della vita». Un buon lavoro è infatti dimensione fondamentale per svolgere il nostro ruolo di con-creatori e chiave fondamentale per la generatività, ricchezza di senso e fioritura della vita umana.
Roma, 9 aprile 2018
(Solennità dell’Annunciazione del Signore)
La Commissione Episcopale
per i problemi sociali e il lavoro,
la giustizia e la pace,
la custodia del creato

Free E-Bike Gaeta Tour, “pedalando” alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico

Gaeta 26 aprile 2018. “Una città sempre più attenta a soddisfare le richieste di un mercato turistico internazionale”. Questo il commento del Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano nell’apprendere i primi ed incoraggianti dati dell’iniziativa “Free E-Bike Gaeta Tour” attiva in città da circa due mesi e cha ha già registrato la partecipazione di numerosi turisti provenienti dagli Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Giappone, Australia, Spagna e Francia. Col Patrocinio del Comune di Gaeta, con il plauso del locale punto I.A.T. – Informazioni ed Accoglienza Turistica della Regione Lazio e della Pro Loco Gaeta, il “Free Tour” è promosso da Carmine Rizzo Presidente dell’associazione Amici della Bici V.D.P. Si parte da un’idea semplice: far incontrare persone appassionate del loro territorio che propongono passeggiate in bici elettrica a turisti stranieri. Il servizio è gratuito e, a discrezione del turista, è prevista una donazione spontanea in base al livello di gradimento della esperienza fatta. “La cultura deve essere accessibile a tutti – ribadisce Mitrano – e l’iniziativa proposta dal dott. Rizzo e subito condivisa dall’Amministrazione Comunale è finalizzata a lasciare un ottimo ricordo di Gaeta in coloro che parteciperanno alle pedalate ecologiche”. “Obiettivo – spiega il primo cittadino – quello di rendere ancora più competitiva l’offerta turistica di Gaeta introducendo servizi molto apprezzati nel resto del mondo”.

Avviato in via sperimentale nel periodo primaverile, il “Free E-Bike Gaeta Tour” ha già ottenuto numerose prenotazioni e si appresta ad accogliere in previsione dell’imminente stagione estiva altrettante richieste da parte di turisti, villeggianti, ma anche residenti. Il “Free E-Bike Gaeta Tour” si riallaccia ad un “concetto” che negli ultimi anni è apparso chiaro in molti Paesi a vocazione turistica, specialmente negli Stati Uniti e in Gran Bretagna: creare iniziative che permettano un’esperienza immersiva e coinvolgente nella realtà e nella storia dei luoghi visitati. Il nuovo paradigma prevede che il turista sia attore principale della sua esperienza, cercando di coinvolgerlo sul piano emozionale oltre che delle conoscenze, e privilegiando l’obiettivo di lasciare un buon ricordo dei luoghi e dei territori che lo hanno ospitato. Il tour prevede infatti dei percorsi con la bici elettrica alla scoperta della città di Gaeta. Le finalità dell’iniziativa sono le seguenti: la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico e culturale che ci circonda, attraverso iniziative di turismo lento e sostenibile; la promozione di un turismo come diritto umano di base e modello di vita che arricchisce gli individui, le famiglie, le società, gli stati; il miglioramento della qualità dell’esperienza turistica straniera; il turismo quale strumento di comprensione e rispetto reciproco tra i popoli, mezzo insostituibile di educazione personale e fattore di sviluppo sostenibile. I turisti potranno recuperare informazioni utili sul “Free E-Bike Gaeta Tour” visitando il sito internet e la pagina facebook appositamente creati per l’iniziativa. Le persone interessate potranno richiedere il servizio prenotandosi e indicando il tour di loro interesse direttamente attraverso: web mail o via telefono; in alternativa potranno rivolgersi ai partner presenti sul territorio quali ad es. Proloco e receptionist delle strutture recettive aderenti all’iniziativa. Il punto di accoglienza turistica del “Free E-Bike Gaeta Tour” è in via Firenze n. 2, dove sono disponibili bici elettriche e caschi per grandi e piccini. Spazi resi disponibili gratuitamente dal Comune di Gaeta.

A Minturno la conferenza stampa per l’avvio dei lavori di risanamento delle reti.

Il Sindaco Stefanelli: «Durante il periodo di grande sofferenza dell’estate 2017 abbiamo preferito impegnarci a livello istituzionale, piuttosto che cavalcare la protesta. L’obiettivo era portare risultati concreti, al nostro territorio, attraverso sinergie a tutti i livelli e oggi possiamo finalmente parlarne. Grazie all’impegno di questa Amministrazione Comunale si è potuto finalmente assegnare priorità al recupero perdite di rete, nel Piano degli Investimenti dell’Ato4, e ottenere l’accordo per il collegamento con l’acquedotto di Cellole.»

Acqualatina: «2,4 milioni di investimento, su Minturno, e un recupero previsto di circa 1,6 milioni di metri cubi all’anno. Il nostro impegno è anche quello di comunicare in maniera puntale e tempestiva con la cittadinanza attraverso ogni mezzo di comunicazione disponibile.»

Si è tenuta oggi, presso il Comune di Minturno, la conferenza stampa sull’avanzamento lavori nell’àmbito del recupero delle perdite di rete e delle opere atte a fronteggiare la siccità.

Oltre al Sindaco Gerardo Stefanelli, alla conferenza hanno partecipato anche l’Ing. Ennio Cima, Direttore Tecnico di Acqualatina, e l’Ing. Stefano Fabietti, Direttore dei lavori dell’intero progetto risanamento reti.

Ha aperto i lavori il Sindaco Stefanelli. «Il problema delle perdite di rete interessa da sempre il nostro comune e comporta difficoltà a vari livelli. Su questo fronte, devo riconoscere l’impegno di Acqualatina che, in questi anni, oltreché in riparazioni puntuali, è stata impegnata in un lavoro di mappatura delle reti che, a breve, consentirà di creare 15 diversi distretti, per interventi sempre più mirati e risolutivi.

Per dare un senso dello stato in cui versano le nostre reti, posso dire che, negli ultimi 10 anni, Acqualatina ha operato 3.500 riparazioni, di cui quasi 500 solo nel 2017.

D’altronde, sinora si è stati costretti a procedere in questo modo perché il Piano degli Investimenti ha dovuto far fronte ad altre priorità, limitando le somme a favore del recupero perdite, specie a Minturno. Con l’approvazione delle ultime modifiche, però, grazie anche all’impegno di questa Amministrazione Comunale, si è potuto procedere con un piano di lavoro più ampio e strutturato, nonché con il progetto di collegamento della nostra rete idrica con quella di Cellole, da noi fortemente voluto e reso possibile anche grazie al nostro impegno sul fronte della sinergia istituzionale.

Tra l’altro, grazie al finanziamento con fondi della Protezione Civile, stanziati lo scorso anno a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza nella Regione Lazio, del milione di euro a carico di Acqualatina, per il collegamento con Cellole, solo circa 270mila andranno in bolletta.

Insomma, ascoltate anche le richieste dei nostri concittadini, abbiamo scelto di non cavalcare la protesta, ma di rimboccarci le maniche e lavorare sodo per portare avanti questi obiettivi, partecipando attivamente anche a diversi tavoli istituzionali, come quello in Prefettura e quello istituito presso L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel Distretto dell’Appennino Centrale.

Il nostro obiettivo era questo e lo abbiamo portato avanti con determinazione e successo.

Questo impegno congiunto col Gestore permetterà ora di risolvere definitivamente i problemi di carenza idrica estiva, che noi di Minturno ricordiamo da sempre, già dai tempi del Consorzio degli Aurunci.»

Ha poi preso la parola l’Ing. Ennio Cima. «Ringrazio il Sindaco per aver organizzato questo incontro di oggi, indispensabile per condividere pubblicamente con la cittadinanza quanto fatto sinora e quanto in programma, su Minturno e non solo, sul fronte del risanamento reti e il contrasto alla siccità.

Per quanto riguarda il progetto di risanamento delle reti, sinora, sono stati investiti 43 milioni di euro, su tutto l’Ato4. Ulteriori 75 milioni di euro sono in corso di realizzazione e previsti per i prossimi anni.

Nello specifico, l’importo totale del progetto su Minturno è di circa 2,4 milioni di euro e consentirà di intervenire su circa 15 km di condotte, ovvero sul 7-8% della rete comunale, recuperando circa 50 litri al secondo, pari a circa 1,6 milioni di metri cubi all’anno.

Si tratta di interventi essenziali, per una stabilizzazione del servizio sul lungo periodo.

Ecco perché, a favore di questo progetto, come Acqualatina ci siamo mossi in prima battuta nel 2012, con una richiesta di cofinanziamento alla Regione Lazio, poi non accolta, e successivamente anche nel 2016, per far sì che la Conferenza dei Sindaci assegnasse maggiori fondi a questo progetto e accelerasse i lavori in atto sui vari Comuni.

Devo dire che sono stati fatti dei passi importanti, rispetto al passato, su tale fronte, tuttavia, i fondi stanziati sono ancora inferiori a quanto necessario per un completo risanamento di tutte le condotte ammalorate, su Minturno e sul resto dei Comuni. Il territorio dell’Ato4 necessiterebbe, infatti, di ulteriori 150 milioni di euro, per raggiungere i livelli di rendimento di rete ottimali.

Le opere di risanamento reti, su tutto l’Ato4, sono affiancate da altre opere strutturali, come il campo pozzi “25 ponti”, a Formia, e il collegamento proprio della rete idrica di Minturno con quella di Cellole, che risulta essenziale, sia per Minturno che per il resto del Sud Pontino, che beneficerà indirettamente del flusso idrico aggiuntivo immesso in rete. I lavori di collegamento termineranno nell’autunno 2018 e garantiranno circa 160 litri al secondo, pari a circa 5milioni di metri cubi di acqua all’anno.

L’insieme di questi interventi ha l’obiettivo di colmare del tutto, entro il 2019, il deficit di portata derivante dalla scarsità di piogge, che nel 2017, nel solo Sud Pontino, si è attestato sui 280 litri al secondo, ovvero circa 8,8 milioni di metri cubi all’anno.»

Infine, ha preso la parola l’Ing. Fabietti: «I lavori su Minturno sono iniziati ieri e si concluderanno entro il 2019. Ad ogni modo, grazie alla sinergia con il Comune, già entro l’estate 2018 porteremo a termine le opere sulle aree di Via Olivella, Piazza Mercato, Via Capolino II e Via Tore.

I lavori interesseranno delle condotte ritenute strategiche e individuate in collaborazione con il Comune.

Al fine di minimizzare l’impatto sulla cittadinanza, sarà nostra cura fornire una pronta e tempestiva comunicazione con ogni mezzo a disposizione, da quelli tradizionali come radio, tv e stampa, a pubblicazioni sui siti internet istituzionali e l’invio di SMS agli utenti delle zone interessate che hanno fornito ad Acqualatina il proprio numero di cellulare.»

Servizio Comunicazione Acqualatina S.p.A. Comune di Minturno

L’assemblea degli iscritti del Partito Democratico di Formia ha indicato in modo unitario Claudio Marciano come candidato Sindaco.

L’assemblea ha definito un percorso politico aperto alle forze politiche e sociali progressiste con l’obiettivo concreto e fondato sulla gestione pubblica dei servizi locali, sull’economia del mare, sull’innovazione sociale, sulla mobilità e il turismo sostenibile, sulla cultura come lavoro e identità.
Intendiamo, nei prossimi giorni, aprire un cantiere di idee per definire in maniera più puntuale questi valori, trasformandoli in punti di programma concreti e credibili, invitando cittadini ed associazioni che intendono mettere in rete le loro energie e competenze.
Claudio Marciano è stato assessore alla sostenibilità urbana e all’innovazione delle ultime due giunte del centro sinistra. Ha legato la sua figura a processi politici importanti come la Formia Rifiuti Zero, il piano urbano della mobilità, l’apertura di strutture culturali per i giovani. Ha 34 anni, è dottore di ricerca in scienze della comunicazione, insegna sociologia dei processi culturali presso l’Universita’ della Valle D’Aosta e in altri atenei.
La presentazione della candidatura alla stampa è prevista presso la sede del Partito Democratico in Via S. Lorenzo 10 in data giovedì 26 aprile alle ore 12.00.

l Sindaco Mitrano accoglie e il Cap. DeVore ed il Col. Timothy della USS New York

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Il Sindaco Cosmo Mitrano ha accolto questa mattina nel suo ufficio, in visita di cortesia, il comandante della nave statunitense USS New York, Cap. Micheal Brent DeVore, che era accompagnato dal Col. Christopher Timothy, ufficiale con potere esecutivo del corpo dei marine.
L’unità navale, giunta a Gaeta il 20 aprile scorso, salperà dal molo S. Antonio il 25 aprile per continuare la propria missione operativa nel Mediterraneo.

“E’ un immenso onore – ha dichiarato il Sindaco Mitrano – potervi ospitare nella nostra città che vi accoglie con un sentimento di autentica amicizia ed affetto, consapevoli dei tanti sacrifici che lei ed i suoi uomini affrontano per garantire la pace”.
“Un momento finalizzato a rinsaldare quel legame già forte tra le nostre comunità – prosegue il primo cittadino – tanto da poter affermare che siete parte del patrimonio cromosomico gaetano da quel lontano 1967 quando per la prima volta approdò in città la Little Rock”. Da allora, Gaeta è diventata la base della nave ammiraglia della VI Flotta degli Stati Uniti d’America.
“L’auspicio – aggiunge Mitrano – che proprio durante questa vostra permanenza avete potuto ammirare le bellezze storico-paesaggistiche di Gaeta così da portarle nel cuore e raccontare ai vostri familiari”.
Un incontro che è poi proseguito andando al di là della pura forma istituzionale nel corso del quale il Sindaco Mitrano ha rilanciato l’idea di organizzare un momento di aggregazione tra la comunità americana e quella gaetana.
“Un’accoglienza in città – ha commentato il Cap. DeVore Comandante della USS New York – molto gradita, una sosta che ha permesso al personale di bordo e ai marine di potersi sentire a casa, trascorrendo un piacevole periodo di relax in una città molto bella e in un contesto amichevole ed ospitale”.
La USS New York è un’unità navale di assalto e trasporto con a bordo un equipaggio di 326 unità e circa 700 marine. Il suo motto  è: la forza attraverso il sacrificio “Never Forget”  (mai dimenticare)… La prua della USS New York è stata costruita con 7 tonnellate d’acciaio recuperate dalle macerie delle Twin Towers del World Trade Center di New York. All’epoca dei fatti fu proprio il Governatore di New York George E. Pataki che in una lettera indirizzata al Segretario della Marina Militare Gordon R. England chiese che la Navy conferisse il nome USS New York ad una unità di superficie impegnata nella “guerra al terrorismo”, in onore alle vittime del tragico avvenimento che colpì lo Stato di New York.

Performance positive per l’export pontino nel 2017

Per l’Italia il 2017 si chiude con un’espansione delle vendite all’estero in decisa accelerazione rispetto ai dodici mesi precedenti, che conduce l’ammontare complessivo delle esportazioni nazionali oltre la cifra record di 448miliardi di euro. Altrettanto vale per le importazioni che avanzano in misura leggermente più accentuata rispetto ai flussi verso l’estero (+9%), attestandosi oltre i 400miliardi di euro.
In termini di macroterritori va evidenziato l’ulteriore ottimo risultato dell’Italia insulare, che colloca all’estero merci per un valore del 30% mentre in termini assoluti le regioni settentrionali fanno la parte del leone, con quasi il 72% delle merci esportate.
La bilancia commerciale nazionale mostra un avanzo di 55 miliardi e 700milioni di euro, rispetto al 2016 di circa 6 miliardi di euro in più invece in termini di peso sull’export mondiale, mantenendo la nona posizione sugli scambi internazionali.
La regione che esporta di più è la Lombardia (26,9%), con il Lazio che si posiziona al sesto posto (5,1%); mentre su scala provinciale è Milano che guida la graduatoria, con Roma al 15° posto e Frosinone al 17°, mentre Latina si colloca al 23°. Pertanto ben tre province si attestano nel primo quartile (entro il 25° posto).
Dei 448 miliardi di euro di merci italiane destinate all’estero, il 96% proviene dal settore manifatturiero, la cui decisa accelerazione replica la variazione dell’intero aggregato delle vendite all’estero. Segue l’agricoltura che si attesta oltre i 7miliardi di euro, per una variazione che mostra le medesime le tendenze dello scorso anno. Gli altri settori rimangono marginali.
Tra le principali destinazioni, data la prossimità geografica, l’Europa è il mercato più significativo, spiegando i 2/3 delle esportazioni italiane. L’Asia si posiziona al secondo posto con il 15% delle merci esportate, seguita dal continente americano, con una quota pari al 13%. Tra i paesi che rappresentano i migliori partner commerciali italiani, al primo posto troviamo la Germania, verso la quale è destinato il 12,5% dell’intero export italiano; a seguire la Francia (10,3%) e gli Stati Uniti (9%) e al quarto posto la Spagna e Gran Bretagna (entrambe 5,2%).
Le valutazioni relative all’andamento a livello regionale e provinciali si riferiscono ai dati forniti dall’Istat, che risultano ancora provvisori, essi diverranno definitivi soltanto dopo la metà di questo anno, a seguito delle revisioni e correzioni che di consueto vengono realizzate dall’Istituto Nazionale di Statistica.
Per il Lazio il bilancio 2017 mostra una decisa accelerazione delle vendite oltre frontiera da parte di tutte le province, fatte eccezione per Viterbo, in calo del 3,42%; da sottolineare la marcata accentuazione del ritmo di crescita del frusinate (+17,18%), che allunga ulteriormente il passo, raggiungendo la cifra record superiore ai 7 miliardi di euro di acquisti dall’estero, posizionandosi solo alle spalle di Roma nel panorama regionale.
Per quanto attiene la provincia di Latina, con un valore delle merci collocate sui mercati internazionali superiore ai 5miliardi e 700milioni di euro, si registra un importante ritorno alla crescita che segue dopo un anno che aveva interrotto una serie storica di espansione. A fronte di un recupero delle esportazioni che si realizza pienamente nella seconda semestrale, con variazioni tendenziali positive e in decisa crescita, le importazioni mostrano tendenze sottotono, per una flessione annua intorno al 2%. La risultante di tali dinamiche è il ritorno ad un avanzo commerciale per oltre 7milioni di euro.
Il recupero dell’export locale è attribuibile alla sensibile crescita dei flussi verso l’America, più che raddoppiati rispetto all’anno precedente, grazie al segmento farmaceutico, nonché al continente asiatico; l’Europa, diversamente, mostra un’ulteriore flessione.
Tra le destinazioni europee, che spiegano circa l’80% dell’export locale, i principali mercati di sbocco delle merci e servizi pontini sono in primis il Belgio, destinazione “logistica” dei prodotti delle grandi multinazionali farmaceutiche, in ulteriore flessione tendenziale; seguono a notevole distanza la Germania e i Paesi Bassi. Oltre oceano, va evidenziata la vertiginosa crescita degli USA, primo cliente americano che acquista merci locali per un valore che nel 2017 ha sfiorato i 700milioni di euro. In Asia il Giappone raggiunge i 139milioni di euro di acquisti mentre a notevole distanza si posiziona la Cina con 60 milioni di euro il valore delle merci locali ivi collocate, in flessione dell’8%.
Come avviene a livello nazionale, anche per la provincia di Latina, il manifatturiero e l’agricoltura sono le determinanti principali delle vendite sui mercati internazionali dei prodotti locali, spiegando questi la quasi totalità dei flussi verso l’estero.
Il 2017 si chiude per il comparto agricolo in ulteriore espansione in termini di export, per un ammontare di merci acquistate dall’estero che sfiora i 182milioni di euro, accrescendo ulteriormente la quota da questo spiegata sul valore totale delle esportazioni locali, collocando Latina al 5° posto nella graduatoria provinciale riferita ai prodotti agricoli non permanenti, con il 5% di quota nazionale sui mercati esteri.
Per una questione di prossimità il mercato principale di sbocco è l’Europa, destinazione di oltre il 90% dei prodotti, a notevole distanza segue il continente americano che esprime una quota di poco inferiore al 5%.
Il primo cliente estero è la Germania, che importa dalla provincia di Latina merce per oltre 81milioni e mezzo di euro, seguono, a notevole distanza, la Polonia e la Francia, che importano entrambi poco meno di 20milioni di euro. Tra i paesi extraeuropei, solo gli USA si collocano al 5° posto acquistando merci per oltre 7milioni di euro.
La manifattura della provincia, dopo la “sospensione” dello scorso anno, torna a registrare vendite sui mercati internazionali in crescita, attestandosi sui 5miliardi e 500milioni di euro. Il deficit commerciale con l’estero si ridimensiona sui 56milioni di euro, in ragione della leggera flessione delle importazioni.
La disaggregazione per segmento di attività mostra dinamiche disomogenee; in primis, occorre evidenziare che le tendenze complessive sono fortemente influenzate dal ritorno alla crescita dell’industria farmaceutica: +8,42% la variazione tendenziale, per una quota intorno all’80% dell’export manifatturiero locale.
Al riguardo, Latina si colloca al primo posto nella graduatoria provinciale per valore delle esportazioni dei prodotti Farmaceutici di base e dei preparati, rappresentando quasi 1/5 del totale delle esportazioni nazionali e collocandosi a significativa distanza dalla seconda e terza provincia, Milano e Frosinone, anch’esse in crescita ancor più significativa.
Per quanto riguarda gli altri segmenti, la trasformazione alimentare mette a segno una variazione positiva molto significativa (+29,32%), determinata dai maggiori acquisti dalla Germania, primo cliente estero, soprattutto per quanto attiene gli Oli e grassi vegetali e animali e l’ortofrutta. Anche il mercato russo mostra una decisa crescita, attestandosi quest’anno sui 22 milioni di euro.
Per quanto attengono i mercati di sbocco, l’Europa è la destinazione principale che risulta in ulteriore contrazione. In deciso aumento, invece, le esportazioni verso il continente americano dove sono raddoppiati i valori di merce ivi destinata, grazie al contributo del settore farmaceutico. Crescono ulteriormente i flussi verso l’Asia trainati dal Farmaceutico, dai Macchinari e dal segmento dell’Alimentare.
Il Belgio (48% sull’intero export industriale) è la prima destinazione dei prodotti manifatturieri della provincia di Latina, per la presenza in tale Paese di un polo farmaceutico di forte rilevanza e per i rapporti degli stabilimenti locali con le case madri farmaceutiche ivi ubicate. Il deciso balzo delle vendite negli USA li posiziona per la prima volta al secondo posto nella graduatoria delle destinazioni principali delle merci pontine. Immediatamente a seguire i Paesi Bassi con quasi 389milioni di merce e la Germania che importa merci dalla provincia di Latina per oltre 353milioni di euro, pari al 6,4% del totale. Per quanto riguarda l’Asia, è il Giappone il maggiore cliente estero, con oltre 138milioni di euro di acquisti, seguito dalla Cina, destinazione di merci che superano i 60milioni euro in valore, in assestamento dopo l’espansione vertiginosa dello scorso anno.

Ancora un successo dell’Orchestra dell’I.C. “G. Carducci” al concorso nazionale “Anxanum Music Awards 2018”

Gaeta 23 aprile. L’orchestra del corso ad indirizzo musicale dell’I.C. “Carducci” di Gaeta sale sul podio più alto dell’Anxanum Music Awards 2018. Il Teatro Fenaroli di Lanciano ha ospitato dal 20 al 22 aprile, il 1° concorso nazionale a cui hanno partecipato gli allievi delle scuole primarie, secondarie e licei ad indirizzo musicale, provenienti da tutta Italia.
Entusiasmo alle stelle per i 62 giovani musicisti gaetani, supportati anche in questa circostanza dalla Dirigente Dott.ssa Maria Rosaria Macera e dai genitori presenti all’evento. L’Orchestra “Carducci” di Gaeta è stata premiata dalla giuria con il massimo dei voti 100/100 grazie ad un’esibizione impeccabile che ha evidenziato l’accurato lavoro dei docenti di strumento: Sergio Brusca, Luigi Colozzo, Ugo Mariani, Nadia Supino e Silvio Valente.
A complimentarsi per l’ottimo risultato il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano. “A loro – dichiara il primo cittadino – il merito di portare in alto il nome della città di Gaeta in una competizione nazionale, sapendo unire al valore del fare gruppo la bravura nell’esecuzione ed interpretazione dei brani orchestrali”.
Una bacheca, quella dell’orchestra della “Carducci”, infatti sempre più piena di riconoscimenti e premi a cui si va ad aggiungere il primo posto del concorso “Anxanum Music Awards 2018”.
“Siamo molto orgogliosi dei nostri ragazzi – aggiunge l’assessore alla pubblica istruzione Lucia Maltempo – che egregiamente preparati dagli insegnanti di strumento si distinguono per bravura nei concorsi musicali ai quali partecipano ormai da anni”. “Altrettanto importante – conclude la Maltempo – l’opportunità che hanno questi giovani allievi di partecipare ad un progetto comune che li rende solidali, attenti alle esigenze degli altri, preparandoli ad affrontare la vita futura con uno spirito decisamente più maturo e consapevole”.
La giuria durante la premiazione ha poi rivolto al direttore d’orchestra, il prof. Sergio Brusca, parole di sincero apprezzamento per la ricchezza dei suoi arrangiamenti e per la meticolosa preparazione degli alunni. Uno dei tre brani suonati dagli allievi, “Seven” è un inedito composto dal direttore d’orchestra in occasione del concorso musicale. I ragazzi hanno mostrato anche in questa circostanza, sicurezza e padronanza dello strumento davanti alla giuria di esperti, riuscendo a gestire le emozioni grazie al supporto di una solida preparazione. Un successo, quello ottenuto in terra abruzzese, che fa volare sempre più in alto il nome della scuola “G. Carducci” e della città di Gaeta.

Addetto Stampa

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