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La Radio per l’Italia, tutti uniti per il flashmob in modulazione di frequenza

Venerdì mattina alle 11 le emittenti nazionali e da Nord a Sud le stazioni radiofoniche locali trasmetteranno l’Inno di Mameli e altri tre famosi brani dal repertorio della canzone italiana

Basterà sintonizzarsi sulla propria emittente radio preferita, alzare il volume, aprire le finestre o uscire sul balcone per poter cantare tutti insieme, all’unisono, in tutta la penisola. Insieme, un paese intero. Tutte le radio italiane parteciperanno unite, venerdì alle 11 del mattino, a un Flashmob sonoro. L’iniziativa si intitola La radio per l’Italia e riunirà le radio nazionali e locali che trasmetteranno l’Inno di Mameli e altri tre brani del nostro patrimonio musicale i cui titoli verranno svelati nei prossimi giorni.

E’ la prima volta che tutte le emittenti italiane si organizzano tra loro per una trasmissione unificata, partecipando così idealmente all’onda di solidarietà sollevata dalla crisi del coronavirus. Dopo il flashmob con le canzoni da cantare dai balconi tocca ora al flashmob con le canzoni trasmesse all’unisono dalle radio.

Oltre che in modulazione di frequenza, le emittenti trasmetteranno in contemporanea le stesse canzoni anche sulle altre piattaforme: in diffusione audio digitale, in televisione e in streaming sui siti e sulle applicazioni delle diverse radio.

All’iniziativa parteciperanno i quattro canali radiofonici della Rai (Radio 1, Radio 2, Radio 3 e Isoradio), e ancora M2O, R101, Radio 105, Radio 24, Radio Capital, Radio Deejay, Radio Freccia, Radio Italia Solomusicaitaliana, Radio Kiss Kiss, Radio Maria, Radio Monte Carlo, Radio Radicale, Radio Zeta, RDS 100% grandi successi, RTL 102.5, Virgi radio, e ovviamente RADIO TIRRENO CENTRALE ECC.. Inoltre, le emittenti radiofoniche locali aderenti all’Associazione Aeranti-Corallo e all’Associazione Radio Locali FRT-Confindustria Radio Tv.

Vince la Lotteria di Carnevale 2020 il Biglietto 630

Estratto il 6 Marzo il biglietto vincente della lotteria di Carnevale c/o il comune di Gaeta alla presenza di un funzionario e il consigliere Gianna Conte.
Il tutto si è svolto con la presenza di fotografi e giornalisti i quali hanno ripreso il momento dell estrazione nonché della diretta nella quale veniva comunicato alla vincitrice, una ragazza di 21 anni che si era aggiudicata una vacanza per due persone!
il numero vincete il “6 3 0 “

Lotteria di Carnevale

Castelforte: La Piazza Medaglia d’Oro cambia look.

Grazie ad un importante contributo di 40mila euro concesso dalla Regione Lazio nell’ambito di un avviso pubblico per la valorizzazione del patrimonio dei piccoli comuni, sarà realizzato un intervento di sistemazione dell’arredo urbano con attenzione al miglioramento della sicurezza, la sistemazione di alcune infiltrazioni di acque meteoriche, la messa a norma dell’impianto di pubblica illuminazione e una più adeguata accessibilità alla Piazza.

“Sono molto soddisfatto –dice il Sindaco Giancarlo Cardillo- perché in questo modo riqualifichiamo e diamo ancora maggiore importanza ad uno spazio pubblico centrale e che accoglie gran parte della vita sociale della nostra cittadina. La piazza dedicata alla Medaglia d’Oro al Valor Civile accoglie anche il pregevole monumento all’eroe Alfredo Fusco e rappresenta uno spazio pubblico di alto valore sociale e culturale. E’ uno spazio di aggregazione importante per tutta la popolazione e – conclude il Sindaco- offre una vista impareggiabile sul golfo di Gaeta e sulle isole dell’arcipelago campano. Un particolare ringraziamento va alla Regione Lazio che con questa attenzione alla richiesta del nostro comune ha saputo rispondere in positivo ad una nostra importante richiesta”.

Merita di essere evidenziata l’importanza di questo intervento che migliorerà ulteriormente il decoro urbano di un’area tra le più significative e frequentate del centro storico. L’intervento progettato dall’area pianificazione e gestione del territorio risponde pienamente alle esigenze reali e va a soddisfare un bisogno essenziale legato al benessere dei fruitori.

Venerdì 14 febbraio alle ore 9,30 nella sala consiliare il Sindaco Giancarlo CARDILLO consegnerà a Dario SALTARELLI, chef patissier la cittadinanza onoraria conferita dal Consiglio Comunale di Castelforte con delibera n. 29 del 29 novembre 2019.

Il conferimento della cittadinanza onoraria a Dario Saltarelli è motivata, tra l’altro, dall’aver saputo valorizzare i prodotti del nostro territorio ed in particolare le arance della frazione di Suio.

Alla cerimonia è stata invitata tutta la cittadinanza, i consiglieri comunali, gli assessori, i delegati, le associazioni cittadine, le Autorità civili, militari e religiose. Parteciperà anche una delegazione dell’Istituto Omnicomprensivo con gli studenti della sezione turistica.

“Sono onorato –dice il Sindaco Giancarlo Cardillo- di avere la possibilità di consegnare a Dario Saltarelli la cittadinanza onoraria di Castelforte conferita dal Consiglio Comunale a voto unanime dei presenti. La vita e la storia di Dario sono un esempio importante –prosegue il Sindaco Cardillo- per lo spirito che ha animato la sua vita professionale attestata da pubblici riconoscimenti in Italia e all’estero. Desidero anche evidenziare che uno dei tratti fondamentali della sua filosofia gestionale è stata quella di dare valore al rapporto tra impresa, comunità e territorio dando a ciascuno il ruolo di coprotagonisti. Importantissima è stata la sua idea –conclude il primo cittadino- di dare valore alle nostre arance di Suio utilizzate per la creazione di lievitati davvero speciali”.

RICONOSCIMENTI/AWARDS INTERNAZIONALI

2019 Bruxelles – ITQ- The Crystal Taste Award al Panettone Artigianale Classico, il primo al mondo a ricevere il prestigioso riconoscimento Internazionale
2019 Roma -Campidoglio – Premiazione “Le Eccellenze italiane” “Ambasciatore per la pasticceria Regione Campania”
2018 Inserimento nella Guida de La Repubblica della prima “Polakkeria® d’ Italia
2018 Bruxelles – iTQi- Riconoscimento Internazionale conferito per il Panettone Artigianale Saltarelli con 3 stelle oro
2018 Partnership ufficiale con la Reggia di Caserta, riconosciuta dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità, per la produzione di Grandi Lievitati adornati da manufatti di San Leucio, patria della seta.
2017 Bruxelles – iTQi- Riconoscimento Internazionale conferito per il Panettone Artigianale Saltarelli con 3 stelle oro
2016 (Torino) Primo Premio Miglior Panettone Artigianale d’Italia

ORIENTAMENTO PROFESSIONALE/GESTIONALE

La filosofia gestionale alla quale ci ispiriamo nel “fare” attività è quella di credere fermamente nell’importanza del rapporto tra un’impresa e la comunità conferendo ad entrambi il ruolo di coprotagonisti. Da qui la scelta di utilizzare le arance coltivate nel territorio di Suio per la creazione dei nostri lievitati.
L’assioma per i nostri prodotti diventa, ovviamente, l’artigianalità, il fatto a mano, l’unicità e questo principio lo applichiamo a partire dalla progettazione fino alla fase di confezionamento degli articoli. Iniziando a collaborare e stringere alleanze con imprese e istituzioni presenti sul nostro territorio siamo riusciti a trarre un notevole beneficio in termini di competitività e sostenibilità. Questa forma di gestione integrata ci ha condotto ad operare in armonia con l’ambiente diventando anche partner ufficiale della Reggia di Caserta riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’ Umanità.

Si terrà a Gaeta dal 1 al 3 aprile con un programma ricco di iniziative rivolte ai ragazzi. Ideato ed organizzato da Noisiamofuturo, promosso insieme a Luiss e Comune di Gaeta, main partner Intesa Sanpaolo.

Conto alla rovescia per la quinta edizione del Festival dei Giovani®, iniziativa unica in Italia, dedicata al mondo degli adolescenti, ideata ed organizzata da Noisiamofuturo® con promotori il Comune di Gaeta, l’Università Luiss Guido Carli e main partner Intesa Sanpaolo. Dopo il successo delle precedenti edizioni – che a livello nazionale hanno richiamato dal 2016 ad oggi oltre 80mila studenti, il Festivaldeigiovani® si ripropone fedele alla formula che mette al centro dell’attenzione i giovani, ma con nuove forme di coinvolgimento dei ragazzi di tutt’Italia attivati in questi mesi con percorsi di formazione, contest ed azioni di cittadinanza attiva da parte di Noisiamofuturo®.

Le novità dell’edizione 2020 sono state presentate nella conferenza stampa tenutasi martedì 4 febbraio in Comune a Gaeta, a cui sono intervenuti: Fulvia Guazzone, Ceo & Founder di Noisiamofuturo e ideatrice dell’evento, Nicola Parascandolo dell’Università Luiss Guido Carli, Cosmo Mitrano, Sindaco di Gaeta.

“Gaeta si appresta ad ospitare con rinnovato entusiasmo un grande evento nel corso del quale i giovani sono i veri protagonisti – commenta il Sindaco Cosmo Mitrano che aggiunge – in questi anni la nostra azione politico-amministrativa messa in campo è finalizzata proprio a porre particolare attenzione alle esigenze dei più giovani, nell’ambito scolastico e non solo, con azioni concrete cercando sempre di infondere in loro la fiducia nei propri talenti. Siamo infatti fortemente convinti che le nuove generazioni avvertono meglio di noi adulti quei cambiamenti socio-culturali attraverso la capacità di cogliere le sfumature di un mondo in mutevole evoluzione. Il Festival dei giovani®, quindi vede Gaeta al centro di un confronto nazionale importante dove si incontreranno migliaia di studenti provenienti da ogni parte d’Italia. Grazie al Festival dei giovani®, inoltre, i partecipanti potranno conoscere ed apprezzare ulteriormente le bellezze storico, culturali, artistiche e paesaggistiche custodite nella nostra città. Pertanto rinnovo agli studenti che verranno a Gaeta e soprattutto ai nostri ragazzi che avranno il piacere di accogliere i loro coetanei presenti in città quei giorni, l’augurio di vivere intensamente questa importante opportunità di confronto e crescita culturale. Dicendo loro “Noi crediamo in voi, voi siete il nostro futuro”.

Gli eventi del Festival, centinaia, saranno ospitati in spazi messi a disposizione dal Comune, dalle scuole e dai partner della rassegna e avrà il suo cuore pulsante nel Village, ogni anno più ricco ed accogliente, allestito nelle piazze XIX Maggio e Monsignor di Liegro. Qui si terranno eventi ed incontri, attività di animazione ed intrattenimento, laboratori di orientamento al lavoro, scrittura creativa, sessioni di coaching, giochi ed interazione tra ragazzi e formatori, concerti.

“L’obiettivo è di valorizzare i giovani nel loro desiderio di imparare, sperimentare, indirizzare al cambiamento il mondo in cui agiranno da adulti” – dichiara Fulvia Guazzone, che ha creato e dirige Noisiamofuturo® e Festivaldeigiovani® – “Sono i primi a chiedere per sé luoghi di ritrovo e confronto, di scambio e di formazione dinamica ed interattiva. Al Festivaldeigiovani® (uno spazio libero, senza barriere prima di tutto culturali) possono esprimere liberamente le proprie idee ed aspirazioni, senza sentirsi sotto esame, confrontandosi ed interagendo con coetanei di diverse provenienze territoriali ed anche sociali. Questi giovani sono una massa fluida che si espande pacificamente ed armoniosamente quando non trova muri: noi adulti possiamo e dobbiamo assecondarli e sostenerli con una formazione adeguata, ma anche con una buona dose di passione e fiducia nei loro confronti”.

Il Festivaldeigiovani® è nato come Festival dell’ascolto e della valorizzazione delle idee e dei talenti dei ragazzi e su queste basi è stato un grande un successo, tanto che oggi è sostenuto da una community, quella di Noisiamofuturo®, composta da decine di migliaia di giovani che condividono, anche attraverso l’omonimo Social Journal, idee, talenti, curiosità con voglia di confronto e di crescita.

Il tema che sottende il Festival, all’interno del quale comunque saranno trattate tutte le più importanti aree tematiche di attualità e orientamento alla crescita ed alla formazione, quest’anno sarà l’Ambiente ed il rapporto uomo natura. Infatti al Festival dei Giovani 2020 sarà presentato in esclusiva un sondaggio realizzato da Noisiamofuturo® nell’ambito della propria comunità di decine di migliaia di giovani sul rapporto giovani e ambiente. Anche l’area food che ogni anno si anima di show cooking nell’ambito del progetto Chef di Classe, quest’anno ospiterà un focus sull’alimentazione sostenibile.

Per confrontarsi, esprimere idee, avanzare proposte, i ragazzi avranno a disposizione tre giorni di: workshop, progetti, dibattiti, concerti, giochi, seminari e lezioni con le testimonianze di startupper ed imprenditori, ricercatori, giornalisti e comunicatori, docenti universitari e sportivi, rappresentanti di organizzazioni umanitarie. Ci si confronterà su temi di attualità: Europa, ambiente e sviluppo sostenibile, legalità, food, autoimprenditorialità e nuove professioni, ma anche inclusione, multiculturalità, pari opportunità di genere.

Tra le grandi novità l’allestimento di uno spazio Summer School Luiss, che offrirà ogni giorno agli studenti presenti la possibilità di partecipare ad eventi e lezioni interattive della più prestigiosa Summer School italiana di orientamento alle scelte universitarie ed alle professioni del futuro.

“Con migliaia di ragazze e ragazzi da tutta Italia, Gaeta è una piazza importante e una occasione per la Luiss di svolgere il proprio ruolo di connettore tra la scuola e il mondo del lavoro, indirizzando gli studenti verso percorsi di alta formazione. Al Festival dei Giovani® portiamo lezioni di orientamento all’Università per aiutare gli studenti delle Scuole Superiori a individuare un percorso accademico che rispecchi le proprie attitudini e passioni, con uno sguardo costante all’evoluzione del mercato del lavoro e allo sviluppo di nuove competenze e nuovi profili allenati ad apprendere e sperimentare, e capaci di innovare” ha dichiarato il Direttore Generale della Luiss, Giovanni Lo Storto.

Nel village del Festival, Noisiamofuturo® creerà una vera e propria palestra delle soft skills, sempre più importanti per lo sviluppo della personalità dei ragazzi e molto valutate dalle aziende nella selezione dei professionisti, dove allenare attitudini trasversali con

· La digital detox room

· La scuola di dibattito

· Sessioni di coaching e laboratori di public speaking

· Laboratori di giornalismo per imparare ad informarsi e diffondere notizie in modo consapevole con momenti di gioco a caccia di fake news

· Workshop su personal branding ed uso dei social

In quest’ambito Coca Cola HBC ed Umana, coinvolgeranno i ragazzi in incontri per orientarsi e mettersi alla prova nel mondo del lavoro, con la conoscenza delle professionalità più richieste e sulle skills più ricercate dalle aziende e sul modo più efficace di presentarle nell’ambito di curriculum e colloquio di lavoro. Cosi Naba, Nuova accademia delle Belle Arti, per quanto riguarda il settore di riferimento.

Al Festivaldeigiovani® quest’anno approderà anche una scuola di musica offerta da Yamaha con strumenti ed insegnanti a disposizione dei ragazzi.

Tante le riconferme, tra le quali MyOS “Make your Own Series” progetto nell’ambito del quale migliaia di studenti si sono cimentati nella scrittura di soggetti e storie per serie Tv che prendendo spunto dalla loro quotidianità e dal loro mondo di adolescenti. Durante il Festival i ragazzi, in gruppi di lavoro, potranno sviluppare la loro idea affiancati da sceneggiatori professionisti, oltre a partecipare al grande evento di premiazione dei migliori lavori realizzati.

Ci sarà anche l’occasione per gli Istituti scolastici di far conoscere le proprie best practices, durante le sessioni-gara “Talent School”, un viaggio che Noisiamofuturo® sta facendo alla scoperta delle eccellenze scolastiche italiane e che approda al Festival con i migliori progetti da ogni parte d’Italia. E poi tanti dibattiti che porteranno sul palco gli studenti a confronto sui più importanti temi di attualità.

Al Festival dei Giovani® ci sarà spazio per cultura d’impresa, autoimprenditorialità e nuove professioni. Giovedì 3 aprile si terrà la finale nazionale di Latuaideadimpresa® in cui gli studenti si sfideranno sul palco dell’Ariston con idee, progetti e prototipi realizzati a scuola.

Volontari e comunicatori del Festival saranno gli studenti che durante l’anno scolastico, impegnati in percorsi PCTO o di semplice formazione sul giornalismo, che in migliaia animano la piattaforma www.noisiamofuturo.it dando vita all’omonimo social journal con centinaia di articoli, video, post, poesie e racconti. Anche quest’anno per tutta la durata della manifestazione i giovanissimi reporter racconteranno il Festival con interviste, commenti e storie direttamente dal Village.

Appuntamento dunque a Gaeta per sentire, ascoltare e capire la voce di una generazione che ha tanto da dire e da insegnare.

Iscrizioni al Festival aperte su www.festivaldeigiovani.it

Programma online dal 10 Marzo

Presentazione quinta edizione del Festival dei Giovani

Il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano, insieme a Noisiamofuturo®, l’Università LUISS Guido Carli di Roma, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, presenzierà alla conferenza stampa di presentazione della quinta edizione del ” Festival dei Giovani®”, che si terrà martedì 4 febbraio alle ore 11 presso l’aula consiliare del Comune di Gaeta.

Dopo il successo dello scorso anno, che ha registrato oltre 23mila presenze di studenti ed insegnanti, ritorna a Gaeta dal 1 al 3 aprile il primo e unico Festival dedicato alla Generazione Z e da quest’anno con una grande novità: la sezione Junior, rivolta agli studenti delle scuole medie, in programma il 31 marzo, arricchito da idee originali, sondaggi, nuovi contest, incontri di formazione, dibattiti sui temi più urgenti e sentiti dagli adolescenti, protagonisti assoluti dell’intera iniziativa che rispondono “all’emergenza futuro” con idee e voglia di fare.

Castelforte : Celebrazione 700 anni della morte di Dante

Sta riscuotendo notevole interesse l’iniziativa promossa da Poste Italiane che selezionato il Comune di Castelforte, unico in provincia di Latina, per celebrare, il prossimo anno i 700 anni della morte del Sommo Poeta Dante Alighieri.
Il Sindaco Giancarlo Cardillo già nei mesi scorsi, insieme all’assessore alla programmazione Luigi Tucciarone, ha colto al volo l’importanza di questa iniziativa per la quale il Comune di Castelforte si è proposto per segnalare una vicenda di grande interesse storico legata alla storia di Re Manfredi e al fiume Garigliano.

“Sono convinto –dice il Sindaco Giancarlo Cardillo- che il turismo culturale sia una delle nuove frontiere che bisogna guardare con attenzione per cercare di fare sistema con il territorio dell’intera area aurunca e del Golfo di Gaeta. Oltre allo splendido mare che va dal Garigliano a Gaeta, infatti, esiste tutto un sistema fluvi montano che, nei secoli scorsi, ha permesso all’intero basso Lazio e alto casertano di essere punto di riferimento di episodi, avvenimenti ed eventi che hanno segnato la storia nazionale. Il fatto che Dante Alighieri –prosegue il Sindaco- abbia nella Divina Commedia citato il fiume Garigliano in relazione a circostanze che richiamano la vicenda del Re Manfredi appare essere solo la punta di un iceberg che dobbiamo, tutti insieme, far riemergere dalle ceneri di una storia che deve diventare punto di riferimento di eccellenza per la valorizzazione dell’intero comprensorio insieme a tutte le risorse naturali, paesaggistiche, ambientali e storiche”.

Questo importante riferimento di Dante al Garigliano era già ampiamente conosciuto tanto che anche di recente l’Associazione Il Muristan aveva proposto una sua rievocazione nell’ambito della manifestazione “Il sabato del Villaggio” che da qualche anno caratterizza l’estate castelfortese.

In questo contesto, pertanto, si vuole rafforzare il richiamo alla memoria collettiva di questo episodio storico citato da Dante e che, a pieno titolo, è stato inserito tra gli eventi che Poste Italiane stanno valutando per ricordare i 700 anni della morte del Sommo poeta.
Ebbene al riguardo si evidenzia che Dante Alighieri, padre della lingua italiana, nel Canto III del Purgatorio, racconta la vicenda del dissotterramento delle spoglie mortali del Re Manfredi di Svezia, caduto combattendo contro i francesi di Carlo d’Angiò, nella Battaglia di Benevento del 27 febbraio 1266, e i cui resti mortali furono gettati nel Verde fiume (il fiume Garigliano) che scorre nel nostro territorio comunale.

Al riguardo si precisa che:
Carlo d’Angiò era stato convinto da Papa Urbano IV a venire a “prendere” la Sicilia per toglierla allo scomunicato Re Manfredi, potente capo della fazione ghibellina e ultimo discendente della casata degli Hohestaufen;
il dissotterramento delle spoglie mortali del Re Manfredi fu compiuto per ordine dell’Arcivescovo di Cosenza, Bartolomeo Pignatelli. Il rancoroso prelato aveva mal digerito il pignoramento dei suoi beni da parte del re svevo che aveva scoperto i suoi malaffari. E’ così che, avallando la richiesta del Papa e prendendo come pretesto la condizione di scomunicato fa disseppellire i resti per portarli “for del Regno”.
Il Sommo Poeta Dante Alighieri, narra questa vicenda nel Canto III del Purgatorio nei cui versi viene indicato il Verde fiume (il Garigliano appunto) che scorre nel nostro territorio. Al riguardo grazie ad un libro del ‘600 che descrive le casate che occupavano il territorio, cioè la Terra di Lavoro, nel Medioevo viene, tra l’altro, anche descritto lo specifico tratto di fiume nel quale sono state gettati i resti mortali del Re Manfredi. Atteso che in tale descrizione viene indicato che da detto luogo è possibile vedere le Tre Torri che distinguono quei paesi. Le Tre Torri a cui si fa riferimento sono: la Torre di Ventosa, la Torre di Castelforte (centro più importante) e quella di Suio.

Gli specifici versi del Sommo Poeta Dante Alighieri sono i seguenti:

“ Io son Manfredi
Nipote di Costanza imperatrice …
L’ossa del corpo mio sariano ancora
In co, presso Benevento,
sotto la guardia della grave mora .
Or le bagna la pioggia e move il vento
Di fuor dal Regno,
quasi lungo il Verde
dov’ei le trasmutò a lume spento”.

Castelforte, inoltre, già appartenente alla antica e nobile Terra di Lavoro è da tempo impegnato in una circostanziata opera di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale sostenendo anche specifiche iniziative poste in essere da meritorie associazioni locali. Inoltre, l’area del Garigliano interessata dai versi del Sommo Poeta Dante Alighieri, si trova nel pieno della Via Francigena e sempre nel nostro territorio comunale, l’esistenza di antiche “scafe”, vie di transito per i pellegrini in cammino, attestano il primario ruolo ricoperto nel medioevo da Castelforte. Al riguardo preme evidenziare anche la presenza di una struttura (ora piccola Chiesa rupestre) che sorge sulle rovine di una villa romana appartenuta al Patrizio Zeto che ospito il grande filosofo dell’antichità Plotino che si trasferì in questo luogo per godere delle “miracolose” acque termali e solfuree di Suio, note, appunto, fin da tempo dei Romani. In seguito la villa romana del Patrizio Zeto, divenne nel medioevo, un presidio dei Cavalieri Templari e degli Ospitalieri che assistevano i pellegrini in cammino.

a Gaeta, Carri allegorici, corsi mascherati, area bimbi, spettacoli!

Eventi organizzati dal Comune di Gaeta in collaborazione con: l’Associazione “Carristi del Golfo”, Radio Tirreno Centrale, Ultralive, I.C. “P. Amedeo”, “Compagnia dei folli”, XVII Comunità Montana dei “Monti Aurunci”, scuola di danza “Il Centro del Movimento”, gruppo “Flamy Dance Academy”, Mario Magnatti, AiG-Gaeta, GaetaNews24, Paolo Di Tucci, Marco Casciaro e Cosmo Di Schino Photography. Tutti in piazza domenica 24 febbraio, domenica 3 e martedì 5 marzo, con le sfilate di mascherine e carri allegorici in carta pesta. Partenza ore 14:30 da Piazza XIX Maggio dove ad accogliere l’allegro corteo la musica di Radio Tirreno Centrale. Protagonisti del Carnevale di Gaeta i bambini con la premiazione delle mascherine più belle. Musica ed animazione per grandi e piccini.
Grande festa poi martedì grasso con corsi mascherati che ritornano ad animare le vie cittadine per chiudere in bellezza i festeggiamenti. Le sfilate hanno quale valore aggiunto le coreografie vivaci ed allegre dei bambini e ragazzi della scuola di danza “Centro del Movimento”.
Info: 0771.469434 / 0771.465054 / 320.038041

“Sciuscio gaetano”, pubblicate sul sito le schede per l’iscrizione all’albo

Pubblicate sul sito istituzionale www.gaeta.it le schede per l’iscrizione all’Albo dei Sciusci. Come anticipato nei giorni scorsi dal Sindaco Cosmo Mitrano, proponente della deliberazione di giunta n. 3 del 9 gennaio 2020, esiste la volontà dell’Amministrazione di rendere omaggio a tutti coloro che oggi come ieri tramandano una tradizione ben radicata in città.

“L’albo dei Sciusci ed il premio del Sciuscio gaetano – ribadisce il Sindaco Mitrano – sono finalizzati a creare un archivio storico dei gruppi e che avrà uno spazio nel costituendo Museo Civico di Gaeta. E’ importante preservare la memoria storica di un’antica tradizione che caratterizza la Città di Gaeta, attraverso il coinvolgimento di gruppi musicali che si esibiscono ogni fine anno nonché la tipologia di strumenti e di indumenti che utilizzano, i testi delle canzoni ed ogni altra caratteristica necessaria a dare un profilo identitario a questo evento folcloristico gaetano”.

Sul sito istituzionale www.gaeta.it nella sezione “in evidenza” alla voce “sciuscio gaetano tra evoluzione e tradizione” è possibile scaricare i moduli per l’iscrizione. Debitamente compilati possono essere inviati via pec al seguente indirizzo: protocollo@pec.comune.gaeta.lt.it

o consegnati all’ufficio protocollo del Comune di Gaeta in piazza XIX maggio n. 10, in busta chiusa indirizzati al Dirigente del Dipartimento Cultura e benessere sociale del Comune di Gaeta.

Per ricostruirne la memoria storica si procede pertanto a creare un elenco dei gruppi musicali suddiviso per annualità, che si sono esibiti nelle ultime edizioni del Sciuscio da inserire nel costituendo Albo dei Sciusci gaetani attraverso l’acquisizione delle seguenti informazioni:

· Per l’annualità 2019/2020 e le cinque precedenti si potranno presentare le richieste di iscrizione entro il 30/06/2020 compilando l’apposita scheda d’iscrizione sottoscritta da ogni componente del complessino e fornendo fotografia dell’intera formazione musicale (dati anagrafici, testo delle canzoni, tipologia degli strumenti utilizzati, eventuale CD delle canzoni e fornendo fotografia dell’intera orchestrina);

· Per le annualità precedenti potranno essere presentate domande d’iscrizione da parte di un componente del Gruppo o di un soggetto promotore che ne dimostri l’attività canora svolta negli anni di riferimento indicando i nominativi delle persone che lo componevano nonché i relativi strumenti musicali utilizzati.

Il premio «Sciuscio Gaetano di Capodanno» è finalizzato invece a valorizzare la creatività artistica giovanile nel solco della tradizione locale con l’intento di ricordare, riscoprire, preservare e diffondere i valori storico-culturali di testi e motivi musicali legati alla tradizione gaetana. Il premio sarà assegnato al gruppo musicale che meglio avrà saputo interpretare e custodire la tradizione del canto popolare gaetano nel rispetto della musicalità, dei versi, degli strumenti musicali utilizzati e delle uniformi indossate. Sarà istituita una apposita Commissione giudicatrice nominata dal Sindaco con proprio decreto la quale certificherà i risultati del voto espresso dal pubblico secondo le modalità che saranno indicate. Il Premio «Sciuscio Gaetano di Capodanno» sarà consegnato annualmente nel corso di una cerimonia in aula consiliare.

IL SCIUSCIO GAETANO, STORIA DI UN’ANTICA TRADIZIONE FOLCLORISTICA

Gaeta è una città ricca di tradizioni e di manifestazioni folcloristiche che, specialmente durante le feste di Natale e del primo dell’anno, assumono toni e colori prettamente napoletani, riconducibili alla lunga appartenenza della città al Regno di Napoli e delle Due Sicilie. In questo ambito molto sentita, apprezzata e seguita è la tradizione del «Sciuscio» che affonda le radici in un passato lontano e che si collega alle tante creazioni popolari che hanno avuto grande seguito in Campania (a Napoli specialmente) e nelle terre aurunche. Gliu sciusce è un termine dialettale con il quale si indicano orchestrine itineranti composte da gruppi di persone (bambini, ragazzi e adulti), in alcuni casi anche senza minime conoscenze musicali, che portano i loro canti augurali in strada e nelle case. Il loro cantare in dialetto rievoca antiche tradizioni portando nelle case e nei cuori della gente il calore dell’augurio di fine anno. «Sciuscio» è anche il nome della serenata che gruppi di musicisti (per lo più giovani) portano ad amici e conoscenti la sera di San Silvestro, consistente in una musica, accompagnata da canti, che si indirizza alla vigilia di Capodanno al capo famiglia o padrone di casa – dialettalmente al patrò (dal latino patronus) come espressione di augurio per il nuovo anno, accanto all’uscio della sua abitazione. I canti venivano accompagnati dal suono di strumenti musicali tipici, artigianali e popolari di seguito riportati: urzo, martello, tamburello con sonaglietti, tromba degli zingari, nacchere o castagnole, acciarino, triangolo, tecche-tecche, tricchebballacche, scetavajasse, tric-trac, cucchiaio, zucutuzù, putipù, bughibù (parole onomatopeiche) e cute-cute (lat. cutis, pelle): strumenti questi costruiti artigianalmente che più che armonie musicali emettono rumori. La notte di San Silvestro infatti nella città Gaeta si perpetua un’antichissima tradizione, con migliaia di gaetani e turisti che si recano nelle vie più antiche del borgo della città per assistere al «Sciuscio», spettacolo di suoni, colori, musica, risate, schiamazzi, stonature, suonatori emozionati e sonate emozionanti. Ulteriore conferma viene anche dalla posizione geografica di Gaeta che ha fatto parte della storica provincia di Terra di Lavoro, con Caserta capoluogo dal 1818 fino alla data dell’abolizione e quindi si spiega così che nelle strofe di un famoso brano vengono utilizzati per le rime nomi delle città limitrofe come Casoria, o molto più lontane come Messina (Nui simme glie pòvere pòvere, venimme da Casorie; Casorie e Messine simme glie pòvere pellegrine). Nelle serenate di questi ultimi tempi hanno fatto il loro ingresso strumenti più moderni e alquanto sofisticati come ad esempio la fisarmonica, il sassofono, il clarino/clarinetto, la chitarra, l’armonica a bocca e la batteria. La più antica «canzone del Capodanno», della quale si possono ancora cogliere alcuni spunti nei pochi versi originali recitati e cantati, è infatti di sapore e stile prettamente napoletano; attualmente l’unica nota tradizionale dell’attuale Sciuscio – accennata da qualche Gruppo ma che va comunque riportata in auge insieme ad altri versi – consiste nel far precedere l’esibizione musicale da un coro di note augurali indirizzato al patrò di casa: Oje patrò (nome), dacce nu Sciuscie, annanze che s’ammuscie, dacce quatte fiche muscie; annanze che se secche, dacce quatte fiche secche.

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