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Chianluca, Presenze nel vento su RTC alle 12 del 21 Ottobre e alle 20:00 del 22

Presenze nel vento, una delle prime composizioni del cantautore che inizialmente doveva essere un brano interamente reggae.
In assoluto il primo testo scritto nel quale si gioca a creare immagini inquietanti con le parole.

Per un appassionato di storia, raccontare storie musicali è una conseguenza diretta. Gianluca Chiarelli parte proprio dalla narrazione con il suo progetto Chianluca, esattamente il 10 Marzo 2019 con l’Uniweb tour in giro per l’Italia.
Il suo originale modo di affrontare le canzoni incrocia melodie molto pop con costruzioni musicali più vicine al progressive. Un rock che resta in bilico tra le costruzioni armoniche più ardite e un cantato che resta impresso. In tutto questo l’artista resta anche una persona molto simpatica. Sa ridere e si diverte ad essere molto ironico, pure restando davvero molto serio il suo approccio. In poche parole quando lo incontrate vi strappa un sorriso sempre, ma certo soddisferà parecchi palati fini musicali. Le influenze sono tante da The Beatles ai Pooh, fino a De Gregori, che lo ha molto ispirato in un concerto all’Arena di Verona qualche anno fa. Il nome Chianluca nasce originariamente da Instagram, come nick name, poi si è talmente appiccicato da diventare importante una seconda pelle.

Scrivere canzoni
Vasco diceva che le canzoni gli venivano fuori da sole, già con le parole, al contrario Chianluca sforna musica che nemmeno un’azienda con i turni gli potrebbe stare dietro. Per ogni pezzo terminato con le parole, più difficili da mettere in fila, ci sono dieci o quindici pezzi in fila. Perché Chianluca ama viaggiare, parte nella mente tra pirati caraibici e cowboy nel far west. Storie che l’amore per la letteratura (storici e thriller se poi è un thriller storico anche meglio), ma anche per il cinema (Ritorno al futuro è il suo film preferito) così sono tanti i richiami epici che si fanno trasportare dalle note. A volte capita una parola, che ci inciampi mentre guidi in macchina, che si insinua in testa e capisci subito che sarà la forza di quella canzone che l’aspettava. Le composizioni non partono mai da “oggi voglio scrivere” ma suonano, casca il dito su una 9 eccedente o un accordo “sbagliato” e nasce qualcosa che si evolve fino a diventare qualcosa di interessante.

Live
Prima di incidere un pezzo viene suonato molto live, infatti i concerti sono anche un test per i pezzi e soprattutto per gli arrangiamenti. Si parla molto sul palco, raccontando e raccontandosi, ma anche si ride molto. Le qualità di intrattenitore di Gianluca escono prepotenti. A prima vista sembra un ragazzo timido, ma non vi fidate non lo è per nulla. Quanta strada da quando a sei/sette anni, in versione mini artista, suonava accompagnando con una tastierina papà che si dilettava con il karaoke. Tutto il repertorio classico italiano, dopo i primi temi da autodidatta Chianluca ha anche approfondito, studiando, il pianoforte. Anche quache necessaria lezione di canto, per capire soprattutto come gestire la respirazione. Il resto lo fa ascolti su ascolti di tutto il meglio del panorama pop/rock e dei classici: Beach Boys, Artic Monkeys, Bee Gees, David Boxie, Oasis e Blur. Giusto per citare i principali. Con la band non si abbonda mai in elettronica, c’è sicuramente molta chitarra ma anche molto suonare. Se no a cosa servirebbe una band se non la fai suonare?

Curiosità
Mezzo Napoletano (papà) e mezzo Mantovano (mamma) non poteva che essere ghiotto di pizza, rigorosamente margherita al massimo con la bufala. Grande sportivo, anche se non si preoccupa particolarmente del fisico, si tiene sempre in forma. Oltre al calcio, milanista ma in generale quando le partite sono belle le guarda, si scatena in lunghe pedalate tra la natura. Appassionato al punto di citare “è tutto falso come un gol in fuorigioco” in una sua canzone. Oltre alle letture storiche e contemporanee (Ken Follet, Marcello Simoni, Dan Brown ed Emilio Salgari), di cui abbiamo parlato sopra, adora e non si fa mancare mai l’ultimo numero di Topolino. Ad oggi ha suonato in oltre 200 concerti, dal primo con la band della scuola al prossimo che sarà domani. Pensava di fare il grafico, alla maturità ha portato una tesina sulla storia dei The Beatles. Insomma la musica era sempre li a farsi largo.
Uscite discografiche
10 maggio 2019 – “Il centro dell’opera” (singolo) – per Battitorumore di Alberto Rapetti
09 dicembre 2019 – “Il rock non è morto” (singolo) – per Battitorumore di Alberto Rapetti
10 gennaio 2020 – “Preistoria” (EP) – per Battitorumore di Alberto Rapetti
27 Luglio 2020 – “Presenze nel vento” (singolo) – per Battitorumore di Alberto Rapetti
Collaborazioni
Ha collaborato e condiviso il palco con Geoff Tate (USA, ex Queensrÿche), Sonohra (1°Sanremo Giovani 2008), Sasha Torrisi (ex Timoria), Elya Zambolin (3°The Voice 2016), Roberto Visentin (Lost),
Erminio Sinni, Silver, Andy MacFarlane, Finaz (Bandabardò) e Fay Hallam (ENG).

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