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Al 100×100 di RTC in onda venerdi 11 sett ore 12:00 e sabato 12 sett ore 20:00 Giuseppe D’Alonzo, Strane forme di complicità


Il video utilizza una metafora futuristica per mostrare come già oggi appare l’essere umano agli occhi dell’autore.
Una spedizione di questa versione evoluta dell’uomo che vaga ormai nello spazio, torna in ricognizione sulla terra.
Pur avendo ancora sembianze umane il viso è però ormai integrato in un display in cui appare il simbolo Hashtag a rappresentarne l’omologazione
Sulla terra trovano il paesaggio apocalittico che avevano lasciato.

Il gioco di parole che, alla fine del video appare sulle capsule spaziali dei tre protagonisti, li identifica come i “signori della guerra” i tre capi di stato delle tre super potenze economico/militare del pianeta.
Raw/War, intesa come guerra per le materie prime, condanna l’essere umano ad una perenne condizione conflittuale e una perenne ricerca di nuovi pianeti da sfruttare.
Sia il testo che il video rivelano la profonda condizione di solitudine e omologazione che ci viene riservata.
E’ un processo che già oggi purtroppo verte in uno stato avanzato.
La dipartita delle ideologie a favore del materialismo più sfrenato sta accelerando il processo di distruzione della terra.
Vaghiamo come gli zombie del video e ci aggrappiamo ad ogni forma di nuova verità proposta dall’ influencer del momento.

Il videoclip è prodotto da Michele Bernardi uno dei più importanti animatori e fumettisti italiani, autore di significative collaborazioni nel mondo televisivo, musicale e pubblicitario.
Negli anni Ottanta lavora alla serie tv “La Pimpa”, creata da Altan, e a diversi episodi de “La Linea di Cavandoli”.
Realizza oltre trenta videoclip d’animazione per i Tre Allegri Ragazzi Morti, Le luci della centrale elettrica, Zen Circus, Colapesce, Punkreas, Prozac+, 24 Grana e molti altri gruppi musicali, oltre che spot commerciali per brand come Barilla, Mulino Bianco, Chicco, Ikea. Nel 2012 realizza il corto d’animazione”Djuman”, presentato al Festival di animazione di Annecy e selezionato in numerosi importanti festival tra cui Anima Mundi e Animafest (festival che qualificano per l’Oscar).
Nel 2018 conclude la realizzazione di “Mercurio”, durata oltre quattro anni. Il cortometraggio è selezionato anch’esso – tra gli altri – ad Anima Mundi e vince numerosi premi tra cui Miglior Corto ai festival Imaginaria e Animaphix.
http://www.studiografus.it/
Il messaggio che vuole lanciare questa canzone e’ un messaggio di speranza.
L’essere umano sopravviverà a tutto questo, evolveràE’ nel presente pero’ che dobbiamo prendere le decisioni giuste, magari impopolari per fare in modo che l’evoluzione vada in modo diverso da quello che ci si prospetta…da quello immaginato dall’autore.
I dati del presente pero’ ci lasciano con un grosso punto interrogativo: come l’essere umano vuole davvero evolvere?

Giuseppe D’Alonzo e’ un cantautore chitarrista di Pescara, fondatore dei Crabby’s, band con cui ha pubblicato i singoli l’uomo di Ieri e I was born yesterday.
Innamorato da sempre della musica Rock/Blues ha esordito nel 2016 con il suo primo EP indipendente Bad Past, in lingua inglese.
A seguire ha pubblicato Realize (2017) e Mistake (2018) e Tornera’ nel 2019 il suo primo album in Italiano

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