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L’era del Cigno Bianco dei Salento All Stars

Su Radio Tirreno Centrale al 100×100 Artista con Luciano Ciorra Presentiamo “L’era del cigno bianco”, il
nuovo singolo dei Salento All Stars, collettivo fondato da Davide Qba Apollonio, autore del brano,
che vede la partecipazione di importanti ed eclettici musicisti salentini. Un progetto artistico che parte
dai suoni tradizionali arrivando fino alle sonorità più moderne.
Davide Qba Apollonio, fondatore degli Après La Classe e dei Granma è, tra le altre cose, autore del
brano più rappresentativo del Salento “Salentu, lu sule, lu mare, lu jentu” che nel 2014 ha compiuto
vent’anni e, per l’occasione, è stato reinciso in una nuova versione coinvolgendo tantissimi musicisti,
dando vita al progetto Salento All Stars.
In questi mesi, i Salento All Stars hanno lavorato alla stesura di questo nuovo singolo “L’era del
cigno bianco” e di altri due brani, di prossima uscita, “Rollin” e “Nice Day” , che fanno parte della
colonna sonora del film Cobra non è, del regista Mauro Russo, disponibile su Amazon Prime Video.
“L’era del cigno bianco” è una canzone scritta di pancia in un mattino piovoso di marzo, mentre alla
televisione passano le immagini dei camion dell’esercito con il loro pesante carico di vite spezzate
dal Coronavirus.
Era il 1697 quando Willem de Vlamingh scoprì in Australia un esemplare di cigno nero. Fino a quel
momento tutti i libri di ornitologia parlavano del cigno come di un uccello dal bianco piumaggio. Gli
studiosi furono costretti a rivedere tutti i trattati ornitologici, contemplando, da quel momento in poi,
anche l’esemplare dal mantello scuro.
Per l’autore del brano il cigno nero è il Covid19, l’evento inaspettato, drammatico e di grande impatto
che sconvolge le nostre vite sotto ogni aspetto.
I Salento All Stars auspicano un ritorno all’era del cigno bianco, una nuova normalità dove avremo
imparato (si spera) a godere delle piccole e grandi cose che prima consideravamo scontate e
insignificanti. Ritornare ad un mondo che ci veda migliori e più consapevoli della fragilità dell’Uomo e
del pianeta Terra.
La canzone è incisa, in piena quarantena, fra il Salento e Roma, a distanza, come previsto da
DPCM, attingendo alle forti emozioni dello scorso marzo, traslando in parole e musica ogni
sfumatura di questo drammatico evento.
“Tra mille peripezie, visto l’aggiustamento che il pianeta Terra ha deciso di concedersi in questo
periodo, siamo riusciti ad inciderlo cercando di fotografare quelle che sono le nostre sensazioni, le
nostre emozioni, i nostri sentimenti, le nostre riflessioni su questa viola primavera che passerà prima
o poi. Ci tenevo a ringraziare quei Salento All Stars che hanno collaborato alla realizzazione di
questo che sarà uno dei brani che più ci rimarrà per sempre incastonato nel cuore valicando le
barriere spaziotemporali, come la DeLorean di Marty MacFlay e Doc (cit. Ritorno al Futuro 1985).
Grazie ad Alfredo Quaranta per la voce, sempre il migliore. Grazie a Peppe Levanto per l’enorme
lavoro di preproduzione. Grazie a Luca Mazzotta per le sue acustiche e classiche ipnotiche.

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