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Le Mamme della Terra dei Fuochi, don Patriciello ed il prof. Marfella ospiti dei presidi di Libera Formia e Itri e dell’Azione Cattolica Parrocchiale di S.Erasmo

“La prima volta che sono andata a Caivano per incontrare le mamme che vivono nella Terra dei Fuochi avevo il cuore in gola, non capivo se ero felice o impaurita. Ma, dopo un po’, ti accorgi che la vita parla e, se stacchi la corrente dal tuo io e guardi l’altro, non contano più la quantità delle parole o la bellezza di quello che dici; l’importante è che si sia creato un ponte, un toccarsi nel profondo.

Toccarsi nel profondo, sgomberare il campo, da tutto ciò che è meschino, che ci condanna a morire, dove il dolore della carne grida giustizia, dove l’indifferenza delle istituzioni ci logora……

Toccarsi nel profondo in una nuova luce, nel cercare germogli di speranza, per una terra stupenda che, per colpa di uomini senza scrupoli, è stata umiliata e calpestata, per un popolo, quello della terra dei fuochi, che oggi annusa e gusta, purtroppo, un vento di morte….”. Queste le emozioni vissute da una delle organizzatrici al primo incontro con le “mamme coraggio” della Terra dei fuochi, Anna, Tina, Marzia; Imma, Pina, Ida, Loredana e tutte le altre donne, riunite nell’Associazione “Noi genitori di tutti”, che rivendicano con forza, a gran voce, il loro diritto alla giustizia, affinchè tragedie, come la catastrofe ambientale dovuta alla pratica criminale di bruciare o interrare rifiuti speciali tra le provincie di Napoli e Caserta, con il suo carico di morte, non si ripetano.

E’ con questi sentimenti che sabato 8 marzo, alle ore 19,00, le donne dei presidi dell’Associazione LIBERA di Formia e di Itri, in collaborazione con l’Azione Cattolica Parrocchiale, hanno organizzato presso la chiesa di S. Erasmo a Formia l’incontro pubblico sul tema “IL CORAGGIO BATTE I FUOCHI, IO NON CI STO!”, alla presenza di un nutrito gruppo di “mamme coraggio”, accompagnate da padre Maurizio Patriciello, parroco di S. Paolo Apostolo a Caivano e dall’oncologo prof. Antonio Marfella, dell’Istituto Nazionale Tumori IRCSS, Fondazione “G. Pascale”. Modererà l’incontro Silvia Barbieri di Libera Lazio.

Dopo l’indimenticabile esperienza vissuta lo scorso anno con suor Rita Giaretta di Casa Rut, è questo il modo migliore per valorizzare la figura della donna nel giorno a lei dedicato.

L’iniziativa fa parte dei “cento passi” che ci separano dalla diciannovesima Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, che si celebrerà il prossimo 22 marzo a Latina, promossa da Libera e da Avviso Pubblico. Segue di pochi giorni gli intensi colloqui di don Luigi Ciotti avuti con gli studenti degli istituti superiori nel nostro territorio.

L’incontro dell’8 marzo sarà preceduto in mattinata da un confronto con gli studenti del Liceo Magistrales “Cicerone” di Formia e si concluderà, la sera, con una cena di condivisione offerta dalle donne dei Presidi di LIBERA e dell’Azione Cattolica Parrocchiale.

Come soleva dire padre Davide Turoldo, “un solo gesto, un solo verso può fare grande l’universo”; l’auspicio degli organizzatori è che quanti interverranno si sentano “toccati nel profondo” e da questo incontro nascano motivi di speranza per il riscatto di una terra bellissima e di un popolo generoso che non merita di vivere questa tragedia.

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