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Formia: Pranzo nuziale per Ferdinando e Carolina.

La storia di Formia e dei suoi ospiti illustri sembra non avere fine. Ed è così che sovente ci si trova davanti a nuovi racconti che riemergono da un passato ormai lontano. Siamo al finire del 1700 quando Ferdinando di Borbone Re di Napoli convola a giuste nozze.
La fortunata scelta è Maria Carolina Arciduchessa d’Austria, figlia di Maria Teresa, la donna probabilmente più influente in Europa a quel tempo. I preparativi per le nozze non sono partiti col piede giusto. Ferdinando infatti era stato promesso già a due sorelle di Carolina, che però morirono prematuramente prima di potersi sposare. La Principessa non fu dunque felice inizialmente, considerando di cattivo auspicio quel matrimonio che sembrava non si riuscisse a celebrare.

Maria Carolina era sorella di Leopoldo II che governava sulla Toscana e della tristemente nota Maria Antonietta, della cui tragica fine tutti siamo edotti.

Siamo a Maggio del 1768 ed una giovane Maria Carolina arriva in Italia. Era ovviamente già sposata per procura. A Napoli vi era grande attesa per l’arrivo della novella Regina. Il fratello Granduca della Toscana si incaricò di portare la sposa sino a Napoli, accompagnato dalla sua consorte, Maria Luisa di Borbone, pure sorella di Ferdinando. E così attraversata Roma e Terracina il reale convoglio arriva a Portella (attuale Monte San Biagio) al confine tra Stato Pontificio e Regno di Napoli. Re Ferdinando la accoglie grazie ad un fastoso padiglione in legno costruito sul confine (come pure aveva fatto il padre Carlo) decorato di sete e tessuti preziosi. Gli sposi si incontrano. La Granduchessa della Toscana fa per presentare la Sposa a suo Fratello che questa domanda: Siete Voi dunque la Maestà delle Due Sicilie, mio sposo. Ferdinando risponde positivamente e la Regina fa per inchinarsi davanti a lui “in segno di tenerezza e di rispetto”. Lui ovviamente la blocca e sollevandola l’abbraccia e la bacia.

Di qui la storia vuole che gli sposi raggiungono Caserta per festeggiare il lieto evento ma non è così. La Gazzetta di Toscana del 1768 ci racconta che il Re aveva fatto preparare a Mola di Gaeta (Formia) un sontuosissimo pranzo riservato esclusivamente ai quattro Sovrani. A Napoli e Caserta non avrebbero avuto modo neanche di conoscersi meglio e di chiacchierare un po. A Mola la reale compagnia si intrattenne sino alle 5 di pomeriggio. E’ questo di fatto il primo pranzo della Regina nel suo nuovo Stato ed il primissimo pranzo nuziale dei novelli sposi, che poi ebbero modo di festeggiare, senza più quell’intimità, in tante successive occasioni il loro matrimonio.

La sera, attorno alle 11, raggiungono finalmente Caserta e da li iniziarono il loro cammino assieme come Sposi e come Sovrani.

Daniele E. Iadicicco

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